Dalla City a Milano, l’Italian Real Estate Club ha ufficialmente avviato le sue attività a Londra. Nato nel 2020 sotto traccia, oggi si presenta come il primo network esclusivo pensato per connettere i professionisti italiani del real estate attivi nel Regno Unito e in Europa.
Il modello? Le antiche coffee houses londinesi dove, tra una conversazione e un contratto, nacque il colosso assicurativo dei Lloyd’s. Anche l’IREC punta a ricreare quello spirito: un luogo informale ma selezionato dove far circolare idee, progetti e investimenti, in entrambe le direzioni del “ponte” tra Italia e UK.
Dietro al progetto c’è Lorenzo Pandolfi, professionista del settore da dodici anni a Londra e oggi presidente del club.
“In molti comparti dell’economia britannica, gli italiani sono presenti in tutta la filiera. Nel real estate, in particolare, si trovano in ruoli chiave: dai finanziatori agli sviluppatori, dai broker agli asset manager – spiega il fondatore del club – Eppure, fino a ieri mancava uno spazio per farli dialogare tra loro. L’Italian Real Estate Club nasce per questo: connettere, valorizzare, generare scambi”.
Gli incontri del club – rigorosamente su invito – si svolgono a porte chiuse, senza sponsor o partner commerciali, secondo la Chatham House Rule, che tutela la riservatezza delle
conversazioni. Anche sui social, il club mantiene un profilo basso, privilegiando la sostanza alla visibilità.
“Non vogliamo essere l’ennesimo gruppo di networking dove si incontrano fornitori e consulenti – chiarisce Pandolfi – Il nostro focus è facilitare il dialogo tra chi prende le decisioni e chi investe, in un contesto neutro e strategico. È un modello molto più vicino alla cultura dei club inglesi che alla logica degli eventi promozionali”.
Per il 2025 sono già in calendario cene bimestrali, mentre è in fase di organizzazione un evento speciale durante il prossimo Mipim di Cannes, previsto dal 9 al 13 marzo 2026.
di Lorenzo Pandolfi – Logic Planning