In Alta Langa una ristrutturazione sotto il segno della sostenibilità

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I ciabòt sono piccole unità fondiarie, sparse in tutta l’Alta Langa, il cui impiego era legato alle attività dei campi; sono costituiti da un’unica cellula funzionale solitamente sviluppata su due piani. Nonostante la loro semplicità, i ciabòt possono essere considerati l’unità minima delle costruzioni del territorio, da cui riprendono caratteri e tecnologie costruttive.

Il Ciabòt Ninin a Gorzegno (CN) di Studio Ellisse Architetti di Nadia Battaglio e Lorenzo Serra è incentrato su due obiettivi: il restauro conservativo, nel confronto con le tradizioni locali e di minimo impatto ambientale, e la costruzione di un ampliamento, che rispetta proporzioni e principi costruttivi dell’edificio originale. Il progetto, infatti, ha previsto un intervento in pietra, un’arenaria compatta e calcarea, utilizzata in tutta l’area sia per i terrazzamenti che per i tetti e i muri degli edifici, sia pubblici che religiosi, sia rustici che civili, con tecniche non dissimili.

L’intervento di rifunzionalizzazione ha fatto ampio uso di risorse locali, quali le pietre ed il legno di castagno, di materiali a basso impatto ambientale, quali la calce idraulica di provenienza italiana, i pannelli di canapa o di fibra di legno per l’isolamento, e un consumo minimo di energia, sia in fase di costruzione che di uso.

Alcune funzioni, quali cucina e servizi igienici che richiedono un necessario adeguamento tecnico, risultano poco compatibili con le preesistenze e quindi vengono ospitate nell’ampliamento, che rispetta proporzioni e principi costruttivi dell’edificio originale, collocandosi sul prospetto est del fabbricato esistente e seguendo idealmente la pratica della tradizione locale di allungare la manica da una delle facciate corte.

Il progetto è tra gli 8 finalisti del primo Wood Architecture Prize, il premio nazionale che verrà assegnato alla prossima edizione di Klimahouse (8-11 marzo 2023 a Bolzano) ad edifici che hanno come protagonisti il legno e la sostenibilità (foto Fabio Oggero).

Aggiornamento 10 marzo 2023

Menzione speciale Wood Architecture Prize 2023 al progetto Ninin a Gorzegno (CN). Motivazione della Giuria: “Selezionato per la precisione e la raffinatezza delle relazioni inventate fra il corpo edilizio preesistente in pietra arenaria e l’addizione lignea dei servizi aggiunti. L’intervento di rifunzionalizzazione ha previsto il risanamento conservativo del piccolo rustico in pietra un tempo funzionale alle attività agricole. È stato esplorato un tema che oggi trova sempre più frequente applicazione: la collocazione in spazi oggi riconquistati dal bosco in una condizione dell’abitare sub-urbano, al di fuori dei centri consolidati, delineando una strategia di recupero dei luoghi del loisir come ambiti per residenze temporanee e turistiche. In questo caso il legno viene utilizzato anche in termini di materia altra dall’esistente in un’espressione di pacata continuità, senza clamori, con equilibrio”.

di Danilo Premoli – Office Observer
Archivio Architettura

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