Ha preso il via a Milano il cantiere per la realizzazione del Bosco della Musica, la seconda sede del Conservatorio Giuseppe Verdi destinata ai linguaggi musicali contemporanei. L’intervento comporta un investimento complessivo di 61,6 milioni di euro e la conclusione dei lavori è prevista per il 2028, con l’avvio delle attività didattiche fissato per l’anno accademico 2028-2029.
Un investimento per la rigenerazione urbana di Rogoredo
L’operazione immobiliare si sviluppa su una superficie totale di 17.400 metri quadrati nel Municipio 4, situata tra il borgo storico di Rogoredo e il quartiere di Santa Giulia. Il progetto comprende la riqualificazione dell’intero lotto urbanistico e la creazione di 13.000 metri quadrati di parco pubblico aperto alla cittadinanza.
Sul piano del recupero edilizio, l’intervento prevede la rifunzionalizzazione della Palazzina “Ex Chimici”, struttura di memoria industriale del quartiere, che ospiterà i corsi dedicati ai linguaggi pop-rock e jazz. La sede storica di via Conservatorio manterrà invece l’insegnamento della musica classica.
Il mix funzionale: campus formativo, residenza universitaria e parco pubblico
La progettazione architettonica è stata curata dallo studio Settanta7 in raggruppamento con STAIN Engineering, GPA Srl e Vibes Srl.
Il complesso è articolato in quattro volumi edilizi a sviluppo terrazzato:
• Auditorium: una struttura da 400 posti ad acustica variabile con facciata rivestita in scandole ceramiche declinate in sette cromie.
• Residenza universitaria: un immobile residenziale da 200-210 posti letto per studenti e docenti fuori sede, offerto a canoni inferiori rispetto alla media di mercato.
• Edificio polifunzionale: uno spazio destinato a laboratori di musica elettronica, sale di registrazione, ristorazione e servizi aperti al pubblico.
• Palazzina “Ex Chimici”: l’immobile storico riconvertito alla didattica musicale.
A completamento delle dotazioni del campus si aggiunge l’infrastruttura tecnologica del progetto ECHOS, finanziata tramite bando FESR di Regione Lombardia, che include un Dome immersivo di 180 metri quadrati per la didattica e la produzione audio-visiva.
La struttura finanziaria e il quadro istituzionale
La copertura finanziaria dell’opera, pari a 61,6 milioni di euro, deriva dal finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Regione Lombardia, che partecipa con un contributo diretto di 12 milioni di euro. Il comune di Milano ha concesso l’area, mentre il provveditorato alle Opere Pubbliche segue l’iter d’attuazione.
“Il Bosco della Musica è un progetto promettente, che valorizza l’arte e la cultura come strumenti di rinnovamento urbano e sociale: richiamerà in un quartiere non centrale della città giovani talenti da tutto il mondo”, ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.
“Come regione abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto, contribuendo con 12 milioni di euro alla sua realizzazione”, ha evidenziato il presidente di regione Lombardia, Attilio Fontana, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni.
“Abbiamo progettato uno spazio aperto e attraversabile, pensato per chi studia, chi suona e chi abita il quartiere, in cui la musica diventa strumento di rigenerazione urbana e luogo di incontro per l’intera città”, ha spiegato l’architetto Daniele Rangone, cofondatore dello studio Settanta7.
A seguito del completamento dei lavori nel 2028 e dei relativi collaudi, l’apertura agli studenti avverrà nell’anno accademico 2028-2029.



