Il real estate continua a guardare al futuro e procede anno dopo anno nella direzione della parità di genere: in settori storicamente rappresentati da uomini, sempre più donne scelgono infatti di costruire il loro futuro in architettura e ingegneria.
Partendo dagli studi, il Politecnico di Milano ha recentemente pubblicato il suo Bilancio di genere 2024, analizzando la presenza femminile all’interno dell’ateneo. I dati mostrano una crescita costante: oggi le studentesse rappresentano il 48% delle immatricolazioni nei corsi di architettura e ingegneria, con un trend particolarmente positivo nei corsi di laurea magistrale. Anche se la bilancia in alcuni settori pende ancora verso una prevalenza maschile, il divario si sta progressivamente riducendo. Un’analisi simile è stata condotta anche in Tekne Spa – Società Benefit, che conferma la tendenza: la presenza femminile nei diversi ambiti professionali è in aumento, con un 7 punti percentuali in più rispetto agli anni precedenti. Un segnale che il cambiamento non riguarda solo il mondo accademico, ma sta già influenzando anche il mercato del lavoro.
In architettura, la percentuale di architette supera quella degli architetti, soprattutto nei corsi di laurea magistrale. Questo dimostra che le studentesse non solo si avvicinano sempre di più al settore, ma puntano anche su specializzazioni avanzate e ruoli di maggiore responsabilità. Nel mondo dell’ingegneria, invece, il divario di genere è ancora marcato, ma i numeri evidenziano una crescita costante della presenza femminile. Nonostante ciò, l’accesso a posizioni di rilievo e di leadership resta una sfida. Polimi e Tekne mostrano quindi un trend comune: mentre le donne stanno guadagnando spazio, il loro ingresso nei ruoli tecnici e strategici resta più lento rispetto alla semplice crescita numerica.
Anche in Tekne aumenta la presenza femminile
Se da un lato la presenza femminile è cresciuta in termini assoluti, un dato interessante riguarda la distribuzione di queste nuove figure nei vari ambiti professionali. L’aumento delle donne in Tekne è dovuto anche all’ingresso di nuove professioniste in campi e specializzazioni diverse da architettura e ingegneria. Questo ha portato a un lieve calo percentuale della presenza femminile nei settori tecnici tradizionali, pur registrando un incremento complessivo delle donne nell’azienda. Un segnale che l’evoluzione della rappresentanza femminile sta avvenendo in maniera trasversale, coinvolgendo sempre più aree professionali.
La sfida più grande resta colmare il divario di genere nelle discipline Stem (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Il trend positivo è incoraggiante, ma servono più opportunità di crescita. L’obiettivo non è solo aumentare i numeri, ma creare un ambiente che valorizzi realmente il talento femminile.