venerdì, Febbraio 23, 2024

Confindustria Udine promuove “La vetrina dell’ingegno”

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La Torre di Santa Maria si riapre alla città di Udine, dopo un periodo di chiusura durato 15 anni, con “La Vetrina dell’Ingegno”, il nuovo polo museale dedicato alla storia e alle caratteristiche delle attività produttive industriali del territorio. Il progetto architettonico di AV/S Alessandro Verona Studio ha dato piena accessibilità alle strutture monumentali e introdotto nuovi elementi funzionali.

Siamo nel centro storico di Udine in corrispondenza di uno dei punti di difesa che furono tra i più importanti della città. La torre, adibita inizialmente a funzioni difensive e di collegamento fra esterno e interno della città, divenne in seguito abitazione privata, ceduta dal Comune in affitto a privati cittadini, e quindi, più recentemente, negozio, bottega d’arte nonché, negli anni Ottanta, “Museo della città”.

Nel 2017 Confindustria Udine, proprietaria della struttura, ha affidato allo studio di architettura di Alessandro Verona l’incarico per il restauro conservativo e per la ristrutturazione della Torre di Santa Maria per trasformarla nella sede permanente di un nuovo museo.

Il progetto architettonico si è concentrato su due elementi fondamentali: il disegno dei nuovi spazi al piano terra e la rifunzionalizzazione della torre. Un nuovo edificio chiude la corte esistente e permette di aumentare la superficie disponibile a quota zero così da ospitare una sala, una zona di accoglienza, uno spazio per presentazioni, workshop e un percorso espositivo. Il recupero e l’adeguamento della torre ha anche permesso di eliminare le barriere architettoniche per consentire l’accesso a tutti i piani della torre, sostituendo la scala esterna preesistente con un ascensore più funzionale.

Al piano terra gli archi esistenti della torre sono stati ripristinati nella loro forma e nelle dimensioni originarie. Sono stati rimossi i basamenti, gli infissi e le griglie installate negli anni Novanta così da garantire la visibilità dello spazio espositivo dalla strada. L’arco di ingresso principale, che si trova internamente alla struttura e che permette di accedere direttamente alla hall, è enfatizzato da un imbotto che sviluppa la bussola d’ingresso; il pavimento in pietra di Aurisina e un soffitto in spatolato veneziano trasformano la corte esterna in un interno (foto Massimo Crivellari).

di Danilo Premoli – Office Observer
Archivio Architettura

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