lunedì, Aprile 22, 2024

Case vacanza, l’affare resta promettente

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Dopo Natale, si sa, ad arrivare a Pasqua è una tirata unica; e da lì alle vacanze estive il passo è molto più corto di quanto sembri. Per qualcuno è già tempo di iniziare a mettersi in cerca di una casa vacanza o di una sistemazione in hotel. Il che, stando ai più recenti dati di Tecnocasa, risalenti al 1 semestre 2016, dovrebbe risultare un’operazione piuttosto conveniente, dato che le quotazioni degli immobili turistici sono in continuo calo dal 2008. In particolare è stato nel 2012 che i ribassi nelle località di mare e di lago hanno registrato le peggiori performance, con cali rispettivamente dell’11,4% e del 7,8%, mentre l’anno orribile per i luoghi di montagna è stato il 2014 con un -8,6% nelle quotazioni. Lo scorso semestre, invece, si sono visti cali più contenuti: -1,3% per i luoghi di mare, -1,2% per la montagna e -1,5% per il lago.

Tutto ciò potrebbe significare che possedere un immobile da adibire ad uso casa vacanze potrebbe non essere una buona idea; d’altro canto bisogna considerare che il calo delle quotazioni porta con sé un aumento della domanda (che in effetti a Tecnocasa risulta in crescita) anche grazie ai mutui casa che in questi anni hanno raggiunto tassi talmente favorevoli da invogliare all’investimento.

Destinazione hotel

Del resto, i numeri del settore turistico danno motivo di sperare bene. Secondo il Barometro di Federalberghi, nel 2015 le strutture ricettive erano 33.199, solo l’1% in meno rispetto al 2005. Il che, considerato che parliamo di un decennio di aspra crisi economica, è un ottimo risultato. Nel 2015-2016 il saldo tra alberghi ed esercizi complementari che hanno iniziato la propria attività e quelli che l’hanno conclusa è stato di 19 imprese a favore di questi ultimi.

Allo stesso tempo però, dal lato della domanda, si è registrato un +0,9% di presenze nelle strutture ricettive, composto da un +2,4% di italiani e da un -0,5% di stranieri. Salgono dell’1% annuo nel 2016 anche gli occupati in strutture ricettive, e del 4,4% annuo la spesa degli stranieri in Italia. Idem per il fatturato 2016 delle attività di alloggio e ristorazione, in aumento del 2,2% annuo nei primi tre trimestri dello scorso anno.

L’alternativa agriturismo

Un capitolo a parte meritano gli agriturismi, che, secondo il portale Agriturismo.it nel 2016 hanno visto un aumento dell’offerta di circa il 3% sul territorio nazionale, mentre la domanda per questo tipo di sistemazione ha raggiunto addirittura il +7%, di cui il 26% proveniente da clientela straniera. Prezzi stabili per i soggiorni rispetto al 2016: si parla in media di 43 euro a notte per persona. Tra le località più gettonate, secondo il sito, la Toscana, e in particolare la provincia di Grosseto, che convoglia da sola l’8,8% della domanda di agriturismi del 2016. A seguire Siena (8,1%) e Perugia (+6,7%). Tra le località del nord spicca invece Bolzano (+3,3% della domanda di agriturismi) mentre al sud troneggia Lecce (+2,8%).

Milano tra le città più amate

Anche Milano se la cava bene, complice la risonanza avuta durante Expo 2015, se è vero che la classifica 2017 di “European Best Destination la colloca al secondo posto tra le città più amate d’Europa, con 52836 voti raccolti on line. Per la cronaca, la prima in classifica è risultata Porto, mentre la terza è Gdansk, in Polonia. Solo dodicesima Roma, che batte comunque la tredicesima in classifica Parigi.

Per finire, dove rivolgersi, on line, per prenotare la propria casa vacanze? Oltre al già citato Agriturismo.it e al sito partner Casevacanza.it, su HomeAway si trovano oltre 40mila annunci di case in affitto, che di recente hanno iniziato ad includere anche quelli di Expedia grazie ad un accordo da 3,9 miliardi di dollari. Il sito del gruppo HomeAway dedicato specificamente alle case vacanza è Homelidays, con un milione di annunci e oltre 600 mila recensioni. Altro motore di ricerca sbarcato da poco in Italia dopo il successo registrato in Spagna è Hundredrooms.it, sostanzialmente un aggregatore di offerte di siti terzi che permette il confronto tra i prezzi delle camere (un po’ come Trivago). E naturalmente non può mancare alla lista l’ormai celebre Airbnb, il sito su cui trovare stanze in affitto (B&B ma anche altre tipologie) in tutto il mondo, messe a disposizione anche da privati. Per le attività italiane del portale, tuttavia, manca ancora una regolamentazione chiara per evitare il proliferare di affitti abusivi, come ha recentemente ricordato una nota di Federalberghi a commento della multa comminata al sito dal comune di Amsterdam, che ha rilevato alcune irregolarità negli annunci.

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