Nel corso della trentaquattresima edizione del Forum di Scenari Immobiliari, in programma a Rapallo, sono stati conferiti a Urban Up | Unipol e ad Abitare Co. il premio “Milano c’è”, rispettivamente per il progetto Tucidide 14 e per il progetto Ca’ Santa Marta. Dils ha invece ricevuto il premio “Impresa d’eccellenza nel real estate 2026”.
A Urban Up | Unipol il premio “Milano c’è” per il progetto Tucidide 14
Nel motivare l’assegnazione, il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, ha dichiarato: “Questo premio viene conferito a Urban Up | Unipol per lo straordinario valore espresso dal progetto Tucidide 14 a Milano, fulgido esempio di riqualificazione basato sul principio del ‘rigenerare senza demolire’. Riconvertendo un ex business park senza consumo di suolo, l’intervento riduce drasticamente l’impatto ambientale e restituisce nuova vita a un’area adiacente alla storica ex Richard Ginori. Il progetto trasforma un complesso monofunzionale in un hub poliedrico a uso misto integrato nel quartiere Ortica, capace di unire uffici flessibili, soluzioni di coliving e spazi di coworking. Grazie alla vicinanza al Parco Forlanini e alla metropolitana, il progetto si afferma come manifesto di una transizione urbana sostenibile, premiando Urban Up per aver coniugato la memoria del territorio milanese con una visione industriale capace di elevare gli standard dell’abitare contemporaneo”.
“Il prestigioso premio ‘Milano c’è’ per Tucidide 14 – sottolinea Massimiliano Morrone, chief real estate officer di Unipol Assicurazioni e amministratore delegato di Unipol Investimenti SGR – conferma l’efficacia della strategia di Urban Up | Unipol nel saper anticipare le evoluzioni del mercato immobiliare. Questo intervento rappresenta un modello di riferimento per la riconversione di spazi direzionali periferici in nuove asset class ad alto valore sociale. Abbiamo trasformato cinque delle sette torri esistenti, senza aggiungere nuovo edificato e lavorando con le sagome degli edifici esistenti, da uffici a ricettivo ed abitativo dando la possibilità a giovani e famiglie di vivere e lavorare in spazi di altissima qualità a prezzi accessibili: un’importante opera di rigenerazione che restituisce centralità e respiro sociale a un’area che si era negli anni svuotata, ridefinendone l’identità: da distretto ai margini della città a nuovo ecosistema urbano. Un traguardo già tangibile con una capacità di circa 1.100 posti letto oltre a spazi uffici per ulteriori 700 persone nelle torri che hanno conservato la destinazione originaria. È la dimostrazione che Milano continua a innovare e che l’industria del real estate può essere il motore di una transizione urbana inclusiva e responsabile”.
Tucidide si sviluppa su un’area complessiva di 23.000 metri quadrati e si articola su una struttura originaria composta da sette torri direzionali. Dal punto di vista funzionale, la ripartizione degli spazi prevede la totale riconversione di cinque torri in appartamenti flessibili, un hotel a quattro stelle e un residence, mentre le restanti due torri ospitano ambienti di lavoro evoluti. Il cuore dei servizi del complesso prende forma negli spazi della ex mensa e nei corpi di fabbrica bassi, completamente ripensati per ospitare servizi di quartiere e aree per la comunità creativa. Dal punto di vista logistico, il complesso beneficia della sua vicinanza nevralgica con l’aeroporto di Linate ed è stato concepito per rispondere alla crescente domanda abitativa milanese, offrendo soluzioni dal design flessibile a canoni accessibili per giovani professionisti, studenti e nuove famiglie.
Ad Abitare Co. il premio “Milano c’è” per il progetto Ca’ Santa Marta
Consegnando il premio, Breglia ha dichiarato: “Desideriamo conferire questo premio ad Abitare Co. per l’eccellenza commerciale e strategica dimostrata nel progetto Ca’ Santa Marta a Milano, un intervento che ha trasformato un palazzo cinquecentesco nel distretto delle Cinque Vie in 23 esclusive unità abitative. La società ha saputo esaltare il delicato restauro conservativo curato da R4M Engineering, fondendo l’eredità storica con layout moderni e ridefinendo gli standard del luxury living milanese. Grazie a un rigoroso approccio filologico, l’operazione ha riportato alla luce affreschi e colonne romane celati dal tempo, superando la complessa sfida di integrare domotica avanzata e impianti ad alta efficienza in un contesto monumentale vincolato. Il risultato è un’opera di straordinaria coerenza stilistica, capace di dialogare in modo impeccabile con l’anima artistica e la memoria storica del quartiere più antico della città”.
Ritirando il premio, Giuseppe Crupi, amministratore delegato di Abitare Co., ha commentato: “Il premio ‘Milano c’è’ conferma il valore di un progetto che ha saputo unire tutela del patrimonio storico, qualità architettonica e innovazione. Ca’ Santa Marta testimonia come sia possibile creare un prodotto residenziale d’eccellenza mantenendo intatta l’anima di un luogo ricco di storia. Ringrazio Scenari Immobiliari per questo importante riconoscimento e tutte le professionalità che hanno contribuito al successo dell’iniziativa. Milano continua a essere un laboratorio di riferimento per la rigenerazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare, e siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo attraverso un intervento che dialoga profondamente con l’identità della città”.
Il progetto Ca’ Santa Marta, sviluppato dalla società Palazzi Cieloterra, nasce dal recupero filologico di un prestigioso palazzo storico nel centro di Milano, i cui preziosi affreschi, colonne romane e dettagli rinascimentali e settecenteschi erano stati parzialmente celati dal tempo. Condotto in sinergia con la Soprintendenza, il restauro non invasivo ha restituito splendore all’edificio, trasformando le corti interne nel fulcro visivo dove l’archeologia dialoga con la modernità.
La sfida principale è stata l’integrazione di impianti di ultima generazione, domotica avanzata e soluzioni sostenibili all’interno di una struttura vincolata. Il risultato è un complesso di 23 esclusive residenze, di varie metrature e dotate di terrazze, che preservano i volumi originari. Anche l’involucro esterno e le parti comuni, come androni e loggiati, sono stati riqualificati rispettando l’estetica della Milano settecentesca, grazie all’uso di intonaci bianco avorio, bugnati in pietra e finiture metalliche grigie.
L’intero intervento si distingue per una forte coerenza stilistica che unisce passato e presente, mantenendo inalterati i materiali e le proporzioni originarie negli spazi interni. Il palazzo si integra così in modo impeccabile nel vibrante distretto delle Cinque Vie, l’area più antica della città. Tra stradine storiche, resti romani, gallerie d’arte e boutique esclusive, Ca’ Santa Marta si afferma come un perfetto esempio di luxury living contemporaneo profondamente radicato nel tessuto culturale milanese.
A Dils il premio “Impresa d’eccellenza nel real estate 2026”
Durante la consegna del premio Breglia ha commentato: “Abbiamo deciso di conferire questo premio a Dils per aver ridefinito i confini del real estate italiano, affermandosi come una smart multinazionale d’eccellenza capace di guidare la trasformazione digitale del settore. Questo prestigioso riconoscimento celebra uno straordinario percorso di sviluppo, validato da ben otto titoli consecutivi come Campione della Crescita e dal superamento dei 100 milioni di euro di fatturato. Attraverso un’avanguardistica cultura del dato, Dils è diventata un punto di riferimento cruciale per i più grandi investitori globali in tutti i comparti immobiliari, dimostrando al contempo che il vero successo economico è inscindibile dall’impatto sociale. La capacità di coniugare il business transnazionale a concreti programmi di rigenerazione urbana e responsabilità etica rende oggi la società l’emblema di un’impresa moderna, innovativa e di profondo respiro internazionale”.
A ritirare il premio Giuseppe Amitrano, founder e group ceo di Dils, che ha aggiunto: “Desidero ringraziare Scenari Immobiliari per questo importante riconoscimento al lavoro, alla visione e alla passione di tutte le persone di Dils. In pochi anni abbiamo trasformato una realtà con solide radici italiane in un gruppo internazionale presente oggi in cinque Paesi europei, esportando un modello fondato su competenze, innovazione e trasformazione digitale, un percorso che continueremo a sviluppare con la stessa ambizione che ci ha guidati finora. Riceviamo questo premio in un momento particolarmente positivo per il settore: il mercato immobiliare italiano, e dell’Europa meridionale più in generale, sta dimostrando una forte capacità di attrarre capitali, sostenuto da fondamentali solidi e da un crescente interesse degli investitori internazionali. Crediamo che questo sia solo l’inizio di una nuova fase di crescita e siamo orgogliosi di contribuire, insieme ai nostri clienti e partner, all’evoluzione del real estate non solo italiano, ma paneuropeo”.
Dils è un gruppo real estate paneuropeo attivo in Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Francia, impegnato nella trasformazione del settore attraverso innovazione e digitalizzazione. Con oltre 700 professionisti e sedi a Milano (headquarter), Amsterdam, Lisbona, Barcellona, Parigi e in diverse altre città europee, il gruppo affianca aziende, investitori e clienti privati nei settori office, retail, logistics, hospitality, living e residential.
Forte di oltre 50 anni di storia nel mercato italiano, Dils ha adottato il nuovo brand nel 2021 e ha successivamente ampliato la propria presenza nei Paesi Bassi (2023), in Portogallo (2024), in Spagna (2025) e in Francia (2026), individuando in Germania, Polonia e Regno Unito i prossimi mercati strategici di crescita. Il modello integrato del gruppo si fonda su un transformation team interno dedicato a tecnologia, innovazione e ricerca e su un approccio strutturato di responsabilità sociale orientata alla creazione di valore nei territori in cui opera.




