giovedì, Luglio 30, 2026

Manovra di bilancio da 200 mln per il comune di Milano, 50 mln alla casa

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Il consiglio comunale di Milani ha approvato la variazione di Bilancio 2026, che aggiorna le previsioni di quest’anno per rafforzare i servizi essenziali e sostenere un piano di investimenti che continua a crescere. La manovra vale 203 milioni di euro per la spesa corrente e circa 380 milioni per gli investimenti. Prevede più risorse per il trasporto pubblico, il welfare, la cultura e la cura della città e formalizza uno stanziamento straordinario di 50 milioni di euro per l’acquisto di patrimonio abitativo da destinare all’affitto per il ceto medio. 

“La variazione di Bilancio di quest’anno, l’ultima di questo mandato, rappresenta il punto di arrivo di un lavoro di quattro anni sulla tenuta e sul risanamento dei conti pubblici – dichiara l’assessore al bilancio, demanio e piano straordinario casa, Emmanuel Conte –. Oggi possiamo destinare maggiori risorse ai servizi di cui la città ha più bisogno e porre al centro della manovra il tema dell’abitare, senza compromettere gli equilibri finanziari. È una scelta che tiene insieme responsabilità nella gestione e capacità di investire sul futuro di Milano”.

La manovra rafforza innanzitutto il finanziamento del trasporto pubblico locale, al quale vengono destinati 77 milioni di euro aggiuntivi, necessari a sostenere l’aumento strutturale dei costi del servizio. Il costo complessivo del Tpl supera infatti il miliardo di euro, mentre cresce progressivamente la quota di costo del servizio sostenuta direttamente dal Comune, passata dai 125 milioni del 2019 ai 313 milioni previsti nel 2026.

Significativi anche gli stanziamenti destinati ai servizi alle persone e alla qualità della città. Sono previsti 32 milioni di euro in più per il personale, 19 milioni per il welfare, con risorse dedicate ai servizi per le persone con disabilità, ai minori e agli anziani, 12,7 milioni per la cultura, 9,5 milioni per le politiche abitative, 9,6 milioni per i servizi ausiliari e la pulizia di scuole e nidi, 6,5 milioni per l’educazione, oltre a risorse aggiuntive per l’aumento del costo dell’energia (15 milioni), verde pubblico e manutenzioni.

L’entità della manovra conferma il trend di crescita registrato negli ultimi anni: dai 75 milioni della variazione approvata nel 2022 si è passati ai 104 milioni del 2023, ai 147 milioni del 2024, ai 181 milioni del 2025, fino ai 203 milioni del 2026.

Sul fronte degli investimenti, la variazione mette a disposizione circa 380 milioni di euro, comprendendo sia l’incremento degli stanziamenti per il patrimonio di edilizia residenziale pubblica sia nuove opere e anticipazioni del Programma triennale delle opere pubbliche. Tra gli interventi principali figurano 55 milioni di euro per l’efficientamento energetico degli edifici Erp e nuove risorse per i programmi di depavimentazione e riqualificazione dello spazio pubblico.

La possibilità di finanziare questa manovra deriva dal consolidamento degli equilibri di bilancio certificati dal Rendiconto 2025, per cui il comune può utilizzare l’avanzo di amministrazione disponibile per garantire l’equilibrio della parte corrente e finanziare gli investimenti.

Prosegue inoltre il percorso di riduzione del debito dell’amministrazione. L’indice di indebitamento si attesta al 3,41%, ben al di sotto del limite di legge del 10%, mentre il servizio del debito continua a diminuire, passando da 317 milioni nel 2025 a 298 milioni nel 2026, grazie alle operazioni di rinegoziazione ed estinzione anticipata dei mutui. Nel corso del mandato saranno complessivamente rimborsati circa 600 milioni di euro di debito, in parallelo a un aumento della spesa per i servizi e a un piano di investimenti che oggi è triplo rispetto a quello di quindici anni fa.

A conferma della solidità finanziaria dell’ente, nelle scorse settimane S&P Global Ratings ha migliorato il profilo di credito autonomo dell’Amministrazione, riconoscendo uno stand-alone credit profile pari ad “aa-“.

“Pur nei vincoli di bilancio – spiega Conte -proviamo a dare un messaggio anticiclico. Questa manovra dimostra che risanare i conti non significa ridurre i servizi, ma poter fare di più. Negli ultimi anni abbiamo diminuito il debito, rafforzato la capacità finanziaria del Comune e costruito margini che oggi ci consentono di investire di più sulle priorità dei milanesi: la casa innanzitutto, il trasporto pubblico, il welfare, la scuola, la cultura e la cura dello spazio pubblico. È una scelta precisa: utilizzare la solidità dei conti non per accumulare risorse, ma per restituirle alla città attraverso servizi migliori e investimenti che guardano al futuro”.

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