giovedì, Aprile 3, 2025

Appello al governo da consumatori e intermediari per il fondo mutui prima casa

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Consumerismo no profit e la consulta nazionale dell’intermediazione immobiliare  (Fiaip – Fimaa – Anama) lanciano un pressante appello al governo Italiano affinché intervenga urgentemente per ripristinare la piena efficacia del Fondo di garanzia “Mutui prima casa“.

Il Fondo, nato per agevolare l’accesso al credito per l’acquisto dell’abitazione principale, si trova in una situazione critica a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.  La sostituzione del termine “priorità” con “esclusivamente” ha prodotto una ingiustificata e pericolosa restrizione nell’accesso al fondo, penalizzando un’ampia fascia di cittadini che necessitano di questo strumento per realizzare il diritto alla casa.

Le organizzazioni firmatarie ritengono che tale modifica legislativa tradisca lo spirito originario del provvedimento e determini conseguenze negative sul piano sociale ed economico:

Rischio di esclusione sociale: molte famiglie, pur trovandosi in condizioni di difficoltà economica, non rientrano nelle categorie “esclusive” individuate dalla Legge di bilancio e si vedranno precludere la possibilità di accedere al mutuo per l’acquisto della prima casa.

Aggravamento dell’emergenza abitativa: La difficoltà di accesso al credito per l’acquisto della casa di proprietà spingerà un numero sempre maggiore di persone verso il mercato degli affitti, già saturo e caratterizzato da prezzi elevati, soprattutto nelle grandi città.

Freno al mercato immobiliare: La restrizione del Fondo di Garanzia rischia di deprimere il mercato immobiliare, con ripercussioni negative sull’intero sistema economico.

Le organizzazioni firmatarie chiedono al governo di:

  • Abrogare il comma 115 dell’art. 1 della L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025) e ripristinare la formulazione originaria dell’art. 1, comma 48, lettera c) della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, rendendo nuovamente accessibile il Fondo di Garanzia “Mutui Prima Casa” a tutti coloro che ne hanno bisogno, pur mantenendo un regime di priorità per determinate categorie sociali.
  • Promuovere un’ampia concertazione con le parti sociali e le associazioni di categoria per individuare soluzioni efficaci e sostenibili per favorire l’accesso alla casa e sostenere il mercato immobiliare.

Questo appello è aperto alla sottoscrizione di tutte le associazioni, organizzazioni e realtà che si riconoscono nelle istanze qui rappresentate e che intendono unirsi in un’azione comune per la tutela del diritto alla casa e per un mercato immobiliare più giusto ed equo.

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