Torna la luce del sole a Viganella

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Domenica 4 febbraio, poco dopo mezzogiorno, la piazza principale di Viganella si è illuminata di nuovo dopo mesi di buio, o meglio di ombra riportata dalle montagne della stretta Valle Antrona che racchiude il paese: lo specchio, finalmente, era stato riparato! Quale specchio? Quello che dal 2005 segue i movimenti del sole e ne riflette i raggi verso le case e le piazze.

Racconta l’architetto Giacomo Bonzani: “A seguito di alcune considerazioni tra me ed il Sindaco Pro Tempore Pier Franco Midali, risalenti ai tempi della realizzazione della meridiana sulla Chiesa nel 1999, si era pensato di portare un fascio di luce solare riflessa nel paese. La possibilità offerta dall’Amministrazione Provinciale di Verbania in un Bando di Concorso teso a finanziare progetti innovativi e scadente nel maggio 2005, ha portato alla concretizzazione dell’idea. Il progetto ha come obiettivo l’insolazione parziale di un tratto di piazza comunale per il periodo novembre-febbraio in modo continuativo almeno per sei ore ogni giorno, stante la declinazione del pianeta e la già ridotta durata del giorno invernale. Per la parte scientifica è stato interessato l’ingegnere Gianni Ferrari di Modena, eccellente gnomonista di fama internazionale”.

In sintesi, il progetto ha previsto un intervento in quota a monte del paese (a circa 1050 metri) per realizzare la struttura riflettente. Questa è montata su un basamento composto da una piastra piana su cui è fissata una stele in profilato d’acciaio a forma troncoconica che sorregge a sbalzo la piastra mobile rettangolare contenente uno specchio di 8×5 metri. La parte meccanica, è motorizzata per poter “seguire” costantemente il moto del sole e dirigere in tempo reale i raggi riflessi nei luoghi prestabiliti: l’area pedonale della piazza principale di Viganella, la sede della Comunità Montana della Valle Antrona ed il portico d’accesso della Chiesa Parrocchiale.

“Se per la parte progettuale strutturale comunemente intesa: fondazioni, platea, supporto in acciaio, non vi sono stati particolari accorgimenti – svela il progettista -, ben diverso è il sistema di gestione del movimento, mutuato dalle apparecchiature di carattere astronomico: motorizzazione per telescopi o per impianti solari, sia fotovoltaici che termici, nonché il dispositivo informatizzato per il movimento ed un telecomando dal paese, utile quest’ultimo per mantenere l’allineamento dei raggi riflessi o per piccole facoltative deviazioni che si rendessero necessarie in particolari circostanze: feste, celebrazioni o altro”.

In più, oltre al beneficio prettamente diurno invernale, un’applicazione estiva è l’illuminazione lunare della stessa area di Viganella perché la luna in estate è bassa e rimane invisibile dall’abitato. E questo è anche motivo di attrattiva turistica (anche se limitatamente ai pleniluni di giugno e luglio).

di Danilo Premoli – Office Observer
Archivio Architettura

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