Nel secondo trimestre del 2026 lo stock complessivo di abitazioni in affitto è cresciuto del 15,8% rispetto a un anno fa. In questo scenario, sono gli affitti transitori a trainare la crescita: aumentano del 41,6% su base annua e del 26,9% rispetto al trimestre precedente, con un peso che raggiunge il 31,4% del mercato (era il 25,7% nel IIQ 2025). Gli affitti a lungo termine mostrano anch’essi un andamento positivo, con una crescita del 10,5% annuo e dell’8,2% rispetto al primo trimestre. i dati sono frutto dell’analisi di idealista.
Venezia in testa, 30 capoluoghi sopra la media nazionale
Il capoluogo con la maggiore percentuale di affitti transitori sull’offerta complessiva è Venezia (60%), seguita da Urbino (51,1%) e Trieste (50,5%). Superano il 40% anche Firenze (48,2%), Catanzaro (47,3%), Crotone (45,3%), Genova (45,0%), Brindisi (41,5%), Foggia (40,9%), Bari (40,7%) e Napoli (40,2%). In totale, 30 capoluoghi su 110 monitorati si collocano al di sopra della media nazionale del 31,4%, tra cui Milano (37,1%), Roma (38,7%) e Torino (34,3%).
All’estremo opposto, il mercato transitorio rimane marginale in città come Cremona (5,2%), Rovigo (6,0%), Lodi (7%), Varese (7,1%) e Bolzano (3,2%), dove la locazione classica mantiene una netta predominanza.
Forte crescita dell’offerta transitoria nei principali mercati
Tra i grandi mercati italiani, gli incrementi più significativi dell’offerta temporanea su base annua si registrano a Torino (102,1%), seguita da Roma (79,0%), Firenze (71,3%) e Milano (46,2%). Crescita robusta anche per Napoli (39,7%) e Bologna (37,9%), mentre Venezia (24,3%) e Genova (19,2%) mostrano incrementi più contenuti.
Tra le città medie, spiccano Trieste (245,3%), Cagliari (113%) e Udine (111,5%), che registrano più che un raddoppio. Crotone (123,1%), Ravenna (107,5%) e Ascoli Piceno (90,9%) completano il quadro delle città con crescita più accentuata.
Le fluttuazioni più spettacolari si verificano nei mercati più piccoli dove il fenomeno era ancora limitato: Belluno e Lodi (entrambe a quota 200%) mostrano incrementi estremi che riflettono la comparsa di pochi annunci in contesti di bassa base di partenza. Sul lato opposto, si registrano cali significativi in alcune piazze come Vercelli (-70%), Imperia (-50%), Bolzano (sempre -50%) e Carbonia (-66,7%).
Cresce anche il lungo termine
Lo stock di locazioni a lungo termine cresce del 10,5% su base annua e dell’8,2% rispetto al trimestre precedente. Variazioni positive nell’ultimo trimestre interessano 63 capoluoghi su 110 monitorati. Nei principali mercati, l’andamento è complessivamente positivo: Milano (16,4%), Torino (13,1%), Roma (11,9%) e Napoli (11,0%) mostrano i guadagni più marcati nel confronto trimestrale. In crescita anche Firenze (9,9%), Bologna (8,7%) e Genova (4%), mentre Venezia rimane sostanzialmente stabile (0%).
Tra i mercati più dinamici in termini di stock a lungo termine figurano Udine (48,5%), Urbino (58,3%), Rimini (50,6%) e Aosta (41,7%). Le contrazioni più marcate si concentrano invece in alcune piazze del sud e nei mercati costieri: Carbonia (-33,3%), Sondrio (-24,3%), Rieti (-22,5%) e La Spezia (-22,5%) mostrano le riduzioni più significative.



