Il turismo si conferma leva di fiducia per gli investimenti in hospitality, con il sud Europa che sta conquistando una quota crescente dei capitali destinati agli investimenti alberghieri, grazie alla crescita della domanda turistica, alla capacità delle destinazioni di mantenere livelli tariffari elevati e a prospettive di rendimento interessanti in rapporto al rischio. In questo scenario, l’Italia si sta affermando come mercato sempre più maturo e diversificato, sostenuto dalla fiducia degli investitori e da capitali distribuiti su una gamma sempre più ampia di destinazioni, format alberghieri e profili di rischio.
È quanto emerge dal report sul mercato alberghiero di Colliers, secondo cui la crescita della domanda internazionale rappresenta uno dei principali fattori evolutivi del settore alberghiero italiano. L’aumento dei soggiorni e della spesa dei visitatori stranieri, insieme allo sviluppo di nuovi collegamenti aerei internazionali, sta contribuendo a rafforzare i fondamentali del mercato e la qualità dei ricavi del comparto.
Le nuove rotte stanno inoltre aumentando l’accessibilità internazionale di destinazioni al di fuori dei principali gateway, contribuendo a rafforzare la visibilità di località leisure e mercati secondari. Una dinamica che sostiene la progressiva diversificazione geografica degli investimenti.
Prosegue la diversificazione geografica degli investimenti
La diversificazione geografica e tipologica continua a caratterizzare l’evoluzione del mercato italiano. Gli investitori guardano a un ventaglio articolato di destinazioni, asset e profili di rischio, mentre la selezione degli asset, il posizionamento delle strutture e le caratteristiche delle singole destinazioni assumono un peso crescente nelle strategie di investimento e nella capacità di generare valore.
Roma e Milano, due diverse traiettorie di crescita
All’interno di questo scenario, Roma e Milano mostrano due differenti percorsi di sviluppo del mercato alberghiero italiano, legati alle caratteristiche delle rispettive destinazioni.
Nella capitale, la dinamica degli investimenti si è concentrata sul riposizionamento nel segmento luxury e sul pricing power della destinazione.
Milano, invece, beneficia della scala del mercato, della diversificazione della domanda e della continua espansione del comparto.
“La crescita della qualità della spesa turistica sta rafforzando i fondamentali dell’hospitality italiana e ampliando la base degli investitori, dai capitali core e core-plus fino agli operatori value-add. Allo stesso tempo, la diversificazione geografica degli investimenti sta creando e ampliando le opportunità di crescita”, commenta Marco Comensoli, head of hotels & leisure di Colliers Italia. “Milano, con performance in costante miglioramento, continua ad attrarre capitali istituzionali, consolidando il proprio ruolo tra le destinazioni più attrattive d’Europa”.



