Si sono conclusi a Monza i lavori per la nuova gigafactory di Elesa, un polo produttivo da 13.000 metri quadrati complessivi inaugurato il 19 settembre 2026. L’intervento è stato sviluppato e coordinato da Starching S.p.a., società attiva nei settori dell’architettura. Il progetto nasce dalla necessità di ampliare e riorganizzare la sede centrale in cui Elesa concentra le attività di progettazione e produzione.
Avviato nel 2020, il progetto ha richiesto un iter autorizzativo urbanistico e organizzativo di circa tre anni e mezzo. L’intervento immobiliare ha portato alla realizzazione di circa 10.000 metri quadrati di nuovi spazi produttivi, collegati allo stabilimento preesistente tramite tre corpi di connessione. A questi si aggiunge una palazzina destinata agli uffici di circa 3.000 metri quadrati, sviluppata su quattro livelli e collegata agli edifici esistenti attraverso una passerella aerea.
Starching ha gestito l’intero processo, occupandosi del concept, della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, del permitting, dei rapporti con gli enti pubblici, del coordinamento generale e della direzione lavori.
“Abbiamo lavorato per costruire un equilibrio reale tra processo produttivo, organizzazione logistica, qualità architettonica e sostenibilità”, spiega Maria Paola Pontarollo, co-founder di Starching.
La cura dell’immagine aziendale e degli ambienti interni è stata affidata a Linea, brand di architettura e interior design di Starching, che ha curato la direzione artistica, l’interior design degli uffici e degli spazi industriali, l’immagine coordinata e la supervisione del sistema di wayfinding e segnaletica.
“Il progetto architettonico è la trasposizione dei valori e dell’identità Elesa: le esigenze produttive e logistiche diventano l’occasione per trasformare la fabbrica in un dispositivo comunicativo”, dichiara Paolo Uboldi, director di Linea. La facciata dell’edificio produttivo è stata definita studiando la scansione dei pannelli prefabbricati, le texture tridimensionali e le cromie per richiamare l’immagine aziendale.
L’operazione ha comportato un investimento complessivo di 39 milioni di euro. Nel dettaglio, 34 milioni di euro sono stati destinati all’immobile e agli impianti ad alto contenuto tecnologico, mentre 5 milioni di euro sono stati assorbiti dall’applicazione di automazioni innovative specifiche.
Sul piano della gestione operativa, Crea S.r.l., società controllata da Starching e specializzata in project & construction management, ha coordinato tempi, costi e appalti, garantendo la continuità tra il percorso progettuale e la fase esecutiva.
Dal punto di vista funzionale, il cuore del complesso si sviluppa attorno al reparto produttivo e ai depositi di stampi e materie prime. L’impianto integra una specifica soluzione per la gestione dei polimeri, concentrati in un unico ambiente e distribuiti mediante un sistema aereo di tubazioni coordinato con la struttura e il layout industriale.
A supporto della progettazione, della costruzione e della successiva gestione dell’immobile, è stato sviluppato in ambiente Bim il Digital Twin dell’edificio e degli impianti, utilizzato per la manutenzione e l’evoluzione dello stabilimento.
Sotto il profilo dell’efficienza energetica, la copertura ospita un impianto fotovoltaico con una produzione attesa di circa 740.000 kWh all’anno. L’involucro edilizio è stato progettato per ridurre i fabbisogni energetici e favorire l’illuminazione naturale: la palazzina uffici dispone di vetrate a tutta altezza con vetri selettivi e sistemi di schermatura, mentre nelle aree produttive e comuni sono stati inseriti lucernari e aperture dedicate. Tali soluzioni hanno consentito all’immobile di raggiungere la classe energetica A4.



