L’ampliamento rispettoso delle Officine del Volo a Milano

Data:

L’architetto Nicola Gisonda, a partire dal 2000, ha intrapreso un percorso di acquisizione e valorizzazione che mira a conservare e rilanciare un complesso storico come memoria e risorsa urbana attiva: il progetto architettonico di “Officine del Volo” rappresenta un caso emblematico di restauro conservativo e rifunzionale dell’archeologia industriale.

Inserito nel più ampio contesto di valorizzazione del patrimonio produttivo dismesso di Milano, dove si trovavano le storiche Officine Aeronautiche Caproni, uno dei primi e più importanti complessi industriali dedicati alla costruzione di velivoli in Italia, l’intervento si fonda su una dialettica tra conservazione e adattamento funzionale contemporaneo, evitando sia un approccio museale sia la demolizione e ricostruzione, mettendo oggi a disposizione uno spazio per eventi: da meeting a conferenze, da sfilate a programmi tv, da workshop a lanci prodotti.

“La filosofia progettuale – precisa Nicola Gisonda – si esprime nella volontà di non abbattere e ricostruire, bensì far rinascere. I materiali originali: legni, mattoni, pietre, intonaci e vetrate sono stati restaurati con tecniche in grado di preservarne i segni del tempo, riconoscendoli non come difetti ma come valore culturale”.

Il progetto si ispira ai principi teorici di restauro di Camillo Boito, che sottolineava l’importanza di conservare i segni del tempo e di evitare reintegrazioni arbitrarie o mimetiche, rispettando così la materia storica e rendendo il nuovo intervento ben distinguibile dall’esistente con caratteristiche di reversibilità, compatibilità e riconoscibilità (come poi formalizzato nella Carta del Restauro del 1972).

L’operazione alle Officine del Volo si allinea a tali principi, accostando al patrimonio storico innesti architettonici contemporanei chiaramente leggibili ma armonici: una scala esterna in acciaio che ricorda una passerella aeronautica, un ascensore vetrato a pistone centrale che introduce leggerezza e trasparenza, una recinzione in lamiera sagomata secondo il profilo alare di un velivolo, realizzata in corten.

Oggi il progetto si amplia con l’intervento “Officine del Volo Loft” uno spazio più discreto e contemporaneo, trasformato in una location per eventi ipertecnologica (l’interno è dominato da un ledwall di grandi dimensioni) in classe energetica A4. Sempre con assoluto rispetto dell’esistente.

di Danilo Premoli – Office Observer
Archivio Architettura
 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

Ultimi articoli

Related articles

Gli affitti brevi a New York crollano dell’85% a tre anni dalla stretta

A tre anni dall'entrata in vigore della Local Law 18 a New York City, il mercato degli affitti...

E&W advisor nella vendita di un cielo-terra in via Amedei a Milano a Maghen Capital

Un'importante operazione immobiliare si è conclusa nel centro storico di Milano. L'immobile cielo-terra situato in via Amedei 15...

Variante parziale Pgt Milano: esclusa procedura di Vas

Si è concluso il procedimento di verifica di assoggettabilità alla Valutazione ambientale strategica (Vas) della variante parziale alle...

Gli outlet navigano in acque serene in Italia e in Europa

Se il mercato dei centri commerciali si sta dimostrando resistente alle difficoltà del momento, dalla minore propensione dei...